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Quando vai in pensione

Tutte le strade per uscire, il mese in cui maturi il diritto e quello del primo assegno.

Chi sei
Mese e anno di nascita

Il sesso cambia i contributi dell'anticipata; i figli, per le donne, abbassano la soglia della pensione contributiva.

I dipendenti pubblici hanno finestre diverse per l'anticipata: il simulatore non le calcola.

I tuoi contributi
Contributi versati fino a oggi
anni
mesi

Dove lo trovi: nell'estratto conto contributivo sul sito INPS (serve lo SPID), in fondo, «totale». Va bene anche il numero che ricordi: la data si sposta di poco.

Il tuo primo contributo è
Da qui alla pensione
Continui a versare contributi?

Continuando, ogni mese aggiunge un mese di contributi.

€

Il calcolo assume che resti su questo livello fino alla pensione, e vale per chi ha il primo contributo dal 1996 in poi. Senza, ti diciamo solo quando.

Dove lo trovi: nell'ultima Certificazione Unica (CU) o sommando dodici buste paga lorde; per un autonomo, il reddito della dichiarazione.

Non registriamo nulla di quello che scrivi qui: il calcolo avviene e basta.

È una pratica che facciamo: Pensione di Vecchiaia, 29,99 €. Se non possiamo farla, non paghi.

Come abbiamo fatto il conto

Parametri in vigore per il 2026, letti sulle fonti ufficiali e ricontrollati il 25 settembre 2026. Quando cambiano, cambia il simulatore.

Le fonti

Le ipotesi

  • · Un mese di lavoro vale un mese di contributi, da oggi alla pensione, se dici che continui.
  • · I requisiti sono quelli dell'anno in cui si maturano; dopo il 2028 quelli del 2028, finché non esce il decreto per il 2029.
  • · La pensione decorre dal primo giorno del mese che segue la finestra; senza finestra, dal mese dopo i requisiti. Per chi li ha raggiunti da poco, la finestra si conta dal mese in cui li ha raggiunti.
  • · L'assegno è in euro di oggi: reddito costante in termini reali e montante che non cresce più dei prezzi. Per chi comincia dal 1996 il reddito conta fino al massimale.

Che cosa non copre

  • · Per chi ha contributi prima del 1996 l'assegno non si stima: una parte si calcola col retributivo, sugli stipendi degli ultimi anni, e lo fa l'INPS sull'estratto conto.
  • · I coefficienti per chi esce dal 2027 non sono ancora pubblicati: si usano quelli in vigore.
  • · Usuranti, gravosi, pubblico impiego, invalidità, cumulo e totalizzazione, riscatti e periodi all'estero non sono calcolati.
  • · Categorie tutelate (precoci, APE sociale, Opzione donna, Quota 103) e importi esatti li verifica l'INPS: qui sono «possibili se…».