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Calcolo NASpI

Se ti spetta, da quando, per quanti mesi e quanto ricevi mese per mese, lordo e netto.

Come è finito il lavoro

Se deve ancora arrivare, scrivi quella prevista: il calendario si sposta con lei.

La NASpI è per chi perde il lavoro senza volerlo: con le dimissioni volontarie non spetta.

I contributi degli ultimi quattro anni
€

Dove lo trovi: nelle Certificazioni Uniche (CU) degli ultimi quattro anni, riga «imponibile previdenziale»; oppure sommando le buste paga. Se non li hai, l'ordine di grandezza basta.

Un anno pieno di lavoro vale 52 settimane. Ne servono almeno 13.

Dove lo trovi: nell'estratto conto contributivo sul sito INPS (serve lo SPID), colonna delle settimane. Senza, conta i mesi lavorati e moltiplica per 4,33.

Per ogni anno, andando indietro dalla fine del lavoro: la retribuzione lorda e le settimane lavorate (52 per un anno pieno). Una riga vuota vale zero.

Ultimi 12 mesi

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Da 13 a 24 mesi prima

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Da 25 a 36 mesi prima

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Da 37 a 48 mesi prima

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Su di te

Contano gli anni compiuti alla data della domanda, di solito pochi giorni dopo la fine del lavoro: da 55 anni in su la riduzione mensile comincia più tardi.

giorni

Se in questi quattro anni hai già preso una NASpI, la nuova dura tanti giorni in meno quanti ne hai incassati. Conta quelli pagati davvero, anche se si è interrotta prima; se ricordi i mesi, moltiplica per 30 (tre mesi sono 90 giorni).

Non registriamo nulla di quello che scrivi qui: il calcolo avviene e basta.

È una pratica che facciamo: NASpI e Dis-Coll, 19,99 €. Se non possiamo farla, non paghi.

Come abbiamo fatto il conto

Parametri in vigore per il 2026, letti sulle fonti ufficiali e ricontrollati il 25 settembre 2026. Quando cambiano, cambia il simulatore.

Le fonti

Le ipotesi

  • · La domanda arriva entro 8 giorni dalla fine del lavoro (38 per il licenziamento per giusta causa): da lì parte l'indennità.
  • · La durata è in giorni, come la conta l'INPS: metà dei giorni di contributi dei quattro anni (fino a 104 settimane, cioè 728 giorni: l'INPS scrive «fino a 24 mesi»), meno i giorni di NASpI già incassati negli stessi quattro anni; il mezzo giorno si arrotonda per eccesso. I mesi si contano di 30 giorni.
  • · Ogni mese, dopo il periodo pieno, l'assegno è il 3% più basso del mese prima: è la prassi, le circolari non precisano su quale importo si calcola.
  • · Il netto è l'IRPEF di ogni anno sulla NASpI di quell'anno, con la detrazione per lavoro dipendente in proporzione ai giorni, divisa fra i mesi; la NASpI è l'unico reddito dell'anno.

Che cosa non copre

  • · Non spetta ai dipendenti a tempo indeterminato della pubblica amministrazione, agli operai agricoli e a chi ha già i requisiti per la pensione di vecchiaia o anticipata.
  • · Un nuovo lavoro durante la NASpI la riduce o la sospende: qui non è calcolato.
  • · Contano le settimane utili dell'estratto conto: con un part-time pagato poco possono essere meno di quelle lavorate (una settimana sotto 244,74 € non vale intera), e i periodi di malattia non pagata o di cassa integrazione a zero ore non contano ma allungano all'indietro i quattro anni.
  • · Se la NASpI già incassata era nata in parte da contributi di più di quattro anni fa, se ne tolgono meno giorni: il conto preciso lo fa l'INPS sulla domanda di allora.
  • · La NASpI anticipata, in un'unica soluzione per aprire un'attività, e i contributi figurativi non sono stimati.
  • · Soglia e massimale sono quelli del 2026: per una NASpI che prosegue nel 2027 l'INPS li aggiornerà.
  • · Addizionali, trattamento integrativo e altri redditi dello stesso anno non entrano nel netto.
  • · Con la domanda presentata dopo il giorno da cui la NASpI può partire, parte dal giorno dopo la domanda: le fonti che abbiamo letto non dicono se la durata resta intera, e il calendario non viene ricalcolato.